Un’ Introduzione al BLOG

DANZAMOVIMENTOTERAPIA E DINTORNI

Clara la Cartolaia

 1

 

C’era una volta una ragazzina di nome Clara che sognava di diventare da grande una cartolaia.

Clara amava preparare doni, fare pacchetti e pacchettini, tagliare la carta, sentire scorrere tra le dita nastri morbidi e profumati, ricercare le carte più fini, colorate e stravaganti, incollare fiori secchi, annodare fiocchi di raso e petali di paglia.

Appena poteva, dopo la scuola, scappava nella sua stanza, si chiudeva dentro e con ardore ed entusiasmo  si apriva al suo mondo segreto:  forbici, colla, colori, pezzi di stoffa, resti di oggetti in disuso, chiodi, mollette, calzettoni  bucati, fili di lana, tappi di sughero, cotone, pigne, rametti,  pietre, piume,  ago e filo … con una  innata maestria in men che non si dica riusciva a creare dei  piccoli magnifici  oggetti, doni unici nel loro genere.  

Ma quello che lei amava fare di più era la preparazione delle scatole e dei contenitori  all’interno dei quali adagiava i doni preparati  per poi rifasciare ed adornare il tutto con fiocchi, fiori e fili d’erba con una grazia ed un talento da vera professionista.

2

 Solo alla fine Clara arrotolava al fiocco dei piccoli papiri sui quali scriveva con inchiostro nero di seppia delle brevi poesie/premonizioni che lei diceva di vedere di notte mentre sognava come delle vere e proprie visioni.    

3

Immaginava poi nella sua infinita fantasia di distribuire i doni  preparati con cosi tanta cura e amore a tutti gli amici, uno per uno riconoscendoli e guardandoli negli occhi; il suo sogno era infatti quello di vivere in una casa tutta sua dalle pareti morbide e dalle porte magiche e cristalline. Porte che si spalancavano come delle grandi braccia per l’arrivo degli amici che naturalmente bussavano in tanti chiedendo della signorina Clara.  E lei sempre compariva come una fata  con un pacchetto pronto su misura per ognuno. 

Nella realtà lei viveva all’ultimo piano di una casa antica abitata solo da anziani avari e prepotenti. Non si poteva fare alcun rumore perché subito se ne accorgevano e lei soffriva di una inguaribile solitudine che sempre avrebbe portato nel suo cuore.  Ma questa è un’altra storia.

4

 Tanti anni fa dovetti accompagnare mio padre ad aggiustare il portone proprio li dove Clara abitava. L’ascensore non funzionava e le scale sembravano infinite polverose e tortuose.

Lei – che nel frattempo era  cresciuta – comparve solo per un attimo. Un attimo rapido come il battito d’ali di una mosca che tuttavia fu sufficiente per ritrovarmi in mano un piccolo pacchetto di una bellezza indescrivibile. Il  Dono per me. 

Mi ci vollero anni per comprendere quel Dono speciale che si trasformava con me ma, quella sera, appena scesi in fondo alle scale proprio prima del cancello per uscire dalla villa, lessi con emozione la poesia scritta a mano sul papiro e che diceva più o meno cosi:

 

Dimenticherai  il Tempo

nella nebbia senza memoria

Tra le orme lucide riconoscerai un fiore

Ti raccoglierai in un respiro

Il piede troverà la Terra

La mano indicherà  la Stella

Dovrai colmare un vuoto senza argini

Stare in silenzio senza sapere

senza approdo alcuno

aspetterai

Perderai quel che dovrai

Solo cosi…

5

—————————————————————————

Stavo iniziando a scrivere qualche parola per “rompere il ghiaccio”  ed aprire questo blog quando all’improvviso questo piccolo racconto che scrissi tantissimi anni fa ha preso il sopravvento infilandosi proprio qui con fare prepotente.  Certo tutto ha un suo perché, lo sappiamo bene.

E allora va bene cosi. Comincerò da qui!

I nessi  certo ci sono seppure misteriosi e via via saranno chiari anche qui . Ma tempo al tempo.

Intanto  inizio è stato ed è tempo di dare avvio alle Danze!

Quali danze direte voi?

Cosa stai dicendo? Cosa è questo Blog ?

A dire il vero anche questo si capirà e si costruirà col tempo.

Alla base certo c’è il desiderio  profondo di  riuscire a trattare ed onorare da diverse angolature i  temi che più mi stanno più a cuore  in un dialogo con voi, speriamo.

Il desiderio, come sempre, dovrà fare poi i conti con il tempo a mia disposizione e con l’intreccio intricato, appassionante e impervio del vivere… dunque al momento nessuna previsione…

E in questa apertura, come da dietro una porta appena socchiusa, voglio solo lasciare alcune parole come mappe del tesoro – per lo meno per me ….. un veloce brainstorming sulle possibili rotte che ritroveremo qui:

Corpo movimento psiche affettività creatività terapia

danzamovimentoterapia

relazione  processo contenitore contenuto  confini

bellezza mistero poesia  vita morte fasi Intrecci  opposti

flusso peso spazio tempo ritmi empatia mente cervello

movimento autentico

conscio inconscio

anima fiaba poesia arte scrittura dipinti colori sogni nuvole

senso significato digerire elaborare

scatole fili aghi pini natura organicità lasciare andare….

cerchio cerchi respiro tra…..

passo dopo passo….

A presto dunque

Anna

6

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

4 Comments Add yours

  1. Stephany says:

    Grazie per questo dono! Aspetterò nella nebbia senza memoria il prossimo papiro, dimenticando il Tempo!!!

    1. Anna says:

      Grazie a te cara Stephany per avere scritto e avere aperto lo spazio commenti del Blog!! ….temo in effetti che un po’ di tempo passera’ per il prossimo papiro… Ma chissa’…. A presto !

  2. paola luzzatto says:

    come aggiungere altre parole alle tue così piene e suggestive? Solo augurandoti di precedere con il tuo passo di danza delicato e deciso, verso te stessa e verso gli altri, in un processo che darà gioia sia a gte che agli altri. paola e lucio

    1. Carissimi Paola e Lucio, che piacere ritrovare anche qui le vostre tracce … non vedo l’ora di riabbracciarvi dal vivo … speriamo presto. Ma vi penso sempre nel vostro cammino coraggioso da un punto all’altro del mondo… un bacio Anna

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *